In forma con lo yoga: una pratica facile per perdere peso e stare bene a 360 gradi

Aggiornamento: 2 ott 2020


Eccoci di nuovo a parlare di un argomento che sempre ci assilla, soprattutto durante l’estate: la forma fisica e a come lo yoga ci può aiutare a trovarla, ritrovarla, tenercela stretta!

Il modo in cui l’attivita fisica ci aiuta a perdere peso è quello di farci bruciare più calorie di quante ne introduciamo nel nostro corpo. Ma come abbiamo visto nel post 7 modi (sorprendenti) per dimagrire con lo yoga questo non è l’unico modo in cui lo yoga può aiutarci a perdere peso. Lo yoga, infatti, non è (solo) una ginnastica.

Se vogliamo perdere peso usando lo yoga come una normale attività fisica ci possiamo rivolgere agli stili yoga più dinamici come l’ashtanga, il vinyasa, il power yoga e tutte ibridazioni tra lo yoga e il fitness che propongono una pratica veloce e fisicamente intensa che porta senza dubbio ad avere un corpo tonico e scolpito.

Se invece vogliamo considerare lo yoga in maniera più ampia, e quindi non solo come una ginnastica, gli strumenti a nostra disposizione per raggiungere la forma fisica sono molto più numerosi e i risultati che possiamo ottenere vanno oltre la forma fisica (che comunque si ottiene!).


Fatta questa premessa, ti propongo una pratica che nella mia esperienza è risultata efficace nell’attivazione del metabolismo, nella perdita di peso e nella tonificazione del corpo. Insieme a questi risultati, come benefici effetti collaterali, ti troverai con una digestione più efficiente, un intestino più regolare, una buona postura, un corpo più flessibile, un sonno migliore.

In questo articolo troverai:

· un riepilogo visuale della sequenza

· la descrizione dettagliata dei benefici di ciascun asana e in che modo ti può aiutare a controllare il peso e a dare una mano al metabolismo

· Il link per ottenere la scheda completa con le istruzioni per la pratica

La sequenza

Ho strutturato la sequenza come un flow in cui le posizioni sono tenute meno a lungo che nella pratica classica di hatha yoga e il passaggio da un asana all’altro avviene in modo fluido e coordinato con il respiro. Ti consiglio di tenere ciascuna posizione per 5 respiri. Se non ce la fai o non hai tempo puoi diminuire la tenuta facendo sempre attenzione a lavorare in maniera simmetrica da entrambi i lati. Puoi allungare e accorciare i tempi in base alle tue esigenze tenendo conto che per godere degli effetti più profondi degli asana, quelli sugli organi interni, sul sistema nervoso o endocrino il tempo di tenuta di ciascuna posizione deve essere più lungo (il più lungo possibile, a partire da 10 respiri).



I benefici

Ogni asana dona molteplici benefici a diversi livelli: muscolo scheletrico, organico, nervoso, endocrino, emotivo. In neretto trovi quelli relativi alla perdita di peso, obiettivo di questa pratica.


Tadasana

La posizione della montagna


E’ la posizione di base dello yoga, quella che ti aiuta ad apprendere la postura corretta ovvero quella in cui il peso del corpo viene scaricato a terra attraverso lo scheletro e in cui i muscoli e i tendini non sono costretti a lavorare strenuamente per mantenere la posizione eretta. In questa posizione la schiena è dritta e l’addome è tonico: questo porta lo stomaco e l’intestino nella posizione che favorisce una buona digestione.


Uttanasana

La posizione della Pinza

Allunga completamente la parte posteriore del corpo, aiuta a rafforzare e a rendere flessibile la colonna vertebrale. Come tutti i piegamenti in avanti, questo asana calma il sistema nervoso e porta all’introspezione. Inoltre, tonifica gli organi addominali (stomaco, milza, il pancreas, il fegato, gli intestini, reni) migliorando la digestione e stimolando il metabolismo.


Adho Mukha Svanasana

La posizione del cane a faccia in giù

Questa posizione è un vero toccasana per tutto il corpo! Allunga le fasce muscolari posteriori, i tendini, il tessuto connettivo, i nervi; distende la colonna vertebrale risultando molto efficace contro i dolori alla schiena (sia nella parte lombare che in quella dorsale e cervicale). Aiuta a rafforzare le braccia, le cosce, i muscoli posteriori delle cosce (ischiocrurali), dei polpacci e della schiena. Migliora la circolazione sanguigna e quella energetica aiutando il naturale processo di detox dell’organismo e migliora la digestione.

E’ un asana che dona una profonda sensazione di benessere.



Phalakasana

La posizione della panca

Anche conosciuta come la panca alta, questa asana ha un impatto decisivo sul ‘core’ rafforzando e tonificando intensamente i muscoli addominali e dorsali e man mano che il core si rafforza il grasso addominale diminuisce. Ma questo è solo una piccola parte del lavoro che si compie con phalakasana: rafforza e tonifica i muscoli delle spalle e delle braccia, rinforza i polsi e i muscoli delle gambe. Espande il torace dando un grande supporto alla muscolatura e migliorando il sistema respiratorio. Tonifica i fianchi e la parte bassa della schiena. L’allungamento completo del corpo e in particolare della colonna vertebrale migliora la postura donando un aspetto armonioso. Migliora la resistenza generale del corpo e di conseguenza aiuta ad alleviare lo stress e il dolore. Dal punto di vista terapeutico aiuta a contrastare l'insonnia, l'emicrania, i sintomi della menopausa, l'osteoporosi e l’apatia.

Virabhadrasana I, Virabhadrasana II, Viparita Virabhadrasana

Le posizioni dei guerrieri: il guerriero I, il guerriero II e il guerriero rovesciato

In generale le posizioni dei guerrieri (in questa sequenza trovi il Guerriero I, il Guerriero II e il Guerriero rovesciato) hanno un’azione potente sulle gambe: impegnano e quindi tonificano i glutei, i quadricipiti, gli ischiocrurali e i polpacci modellandoli. Inoltre, hanno un forte impatto sulla schiena, sulle spalle, sul collo e sulle braccia aiutando in questo modo la salute della schiena. Ampliano il volume del torace e la capacità polmonare aumentando l’ossigenazione dei tessuti e del sangue, stimolano le funzioni della tiroide e tonificano i muscoli e gli organi addominali.

Trikonasana

La posizione del triangolo



In questo asana il peso è tutto scaricato sulle gambe che di conseguenza si rafforzano in tutte le sue parti, incluse le caviglie. Vengono tonificati anche il collo, le spalle, il torace correggendo gli effetti di uno stile di vita sedentario o di una postura difettosa. L’allungamento laterale ha un’azione benefica sull’addome e sugli organi interni stimolando la digestione, alleviando la gastrite, l'acidità e la flatulenza. Ultimo ma non ultimo, aiuta a bruciare il grasso addominale e a ridurre il girovita. Ha anche un effetto benefico sugli organi pelvici e sui dolori mestruali.

Prasarita padottanasana

Piegamento in avanti con le gambe divaricate


E’ una posizione di stretching intenso per le gambe (soprattutto la parte posteriore) e la schiena. Poiché la schiena è completamente rilasciata e vert